Canapa

La CANAPA SATIVA (Cannabys sativa) è tra le colture più antiche e più diffuse nel mondo. Tale diffusione è dovuta al fatto che cresce in abbondanza anche su terreni difficili, aree sabbiose e paludose e permette di ricavare una grande quantità di prodotti: fibre tessili, carta e corde dai fusti, olio dalla spremitura dei semi.
L’ Italia ne secoli scorsi è stata la seconda produttrice mondiale di canapa non solo per la quantità, ma anche per la qualità Infatti la canapa italiana è sempre stata la più richiesta per quello che riguardava la produzione di fibra per tessuti con i quali si facevano soprattutto vele e corde per le navi Sulla storia dell’utilizzo “industriale” della canapa c e un bellissimo documentario :la vera storia della marijuana di Massimo Mazzucco e e “Grass” di Ron Mann.
Un tempo era diffusa anche nel nostro territorio (Forme, Alba Fucens, Magliano dei Marsi, Cappelle dei Marsi, Scurcola Marsicana, Cese, Capistrello, Pescocanale) . Veniva filata e tessuta, con le fibre meno raffinate si facevano sacchi teli e corde per il lavoro nei campi, con quelle più pregiate si confezionavano capi di biancheria per corredo (lenzuola, sacconi, materassi, federe tovaglie, asciugamani, pannolini, tovaglioli e canovacci). Con la stoppa si produceva anche carta di canapa.

Oggi la canapa viene riscoperta come risorsa ecologica perfetta e per quanto riguarda noi per le sue molteplici proprietà alimentari seguendo la filosofia dell’azienda del recuperare colture dimenticate e piante antiche.
Il seme di canapa è l’ alimento vegetale con il più alto valore nutrizionale, la sua composizione proteica è unica nel regno vegetale.
Le proteine pari al 30%ca sono costituite per lo più da edestina che, combinata con l’ albumina (altra proteina globulare presente nei semi), rende disponibili immediatamente tutti gli aminoacidi essenziali che per il nostro corpo sono la base per creare le immunoglobuline, gli anticorpi che respingono le infezioni prima ancora che arrivino i primi sintomi. Importanti anche i carboidrati che gli danno un valore energetico elevato.
Oltre alle proteine e ai carboidrati, il seme di canapa presenta anche una parte grassa di ottima qualità e di composizione equilibrata, costituita da una miscela di acidi grassi polinsaturi, quali l’acido linoleico (omega 6), l’acido linolenico (omega 3) e il gammalinolenico. Sono acidi grassi essenziali che il nostro corpo non riesce a produrre, devono essere necessariamente introdotti con la dieta e in quantità sufficiente x non sviluppare sintomi di carenza.
Dovrebbero essere assunti in proporzione ideale di 3:1 cosi come presenti nei semi di canapa (la maggior parte degli oli vegetali non contiene questo rapporto ottimale 3:1) Omega 3 e Omega 6, favoriscono il ricambio cellulare con conseguente aumento delle difese immunitarie, prevengono disturbi cardiovascolari, arteriosclerosi, abbassano livelli ematici di colesterolo cattivo e trigliceridi.
Il 2% - 4% di acido gammalinolenico contribuisce al mantenimento del sistema ormonale Sono presenti anche vitamina A ed E (antiossidanti naturali), PP, C , e quelle del gruppo B (esclusa B12) Ci sono anche minerali quali calcio, magnesio e potassio.
Poi ci sono dei cannabinoidi come il tetraidrocannabinolo THC che è molto basso e non ha quindi effetti psicoattivi, e il cannabidiolo CBD importante perché agevola le capacita cognitive e mentali e per le risposte del sistema immunitario.
La canapa può essere considerata un “vaccino” nutrizionale, nel senso che ha tutti gli effetti di un alimento protettivo, se introdotta quotidianamente nella dieta.